Una delle funzioni dell’apparato ginecologico è quella della sessualità, che molto spesso è trascurata e poco considerata anche dai ginecologi.
Ci sono studi che evidenziano come sia difficile per le donne parlare delle problematiche sessuali con il proprio medico, forse anche per pudore, ma che spesso, nonostante sia un ginecologo, non tocca questo argomento limitandosi alla pura valutazione clinica.
Per questo motivo, perché ho capito quanto questa mancanza fosse limitante ed ingiustificata, ho deciso di allargare la mia formazione frequentando il corso di Sessuologia di AISPA (Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata, diretta dal Professor Roberto Bernorio).
Questo percorso mi ha aperto un modo diverso di vedere le donne e di essere partecipe alle loro problematiche legate alla sessualità seguendole in un percorso di cura a 360° gradi.
Problemi di calo del desiderio sessuale, anorgasmia, dolore sessuale, sono i più frequenti disturbi, riportati dalle pazienti e non possono trovare una soluzione in una singola visita medica ma devono essere inquadrati in un percorso di cura specifico, nel quale spesso mi faccio affiancare dalle mie collaboratrici ostetriche, che con la loro professionalità,, sono un preziosissimo ausilio per le donne, che si sentono cosi’ accolte, comprese e curate a 360 gradi, da professioniste adeguatamente formate oper risolvere le loro problematiche.
Una particolare attenzione voglio porre rispetto ad una grave patologia vulvovaginale, che affligge in media il 15% delle donne in eta’ giovanile, ma che è purtroppo ancora oggi totalmente misconosciuta dalla maggior parte dei ginecologi , la VULVODINIA:
Con le mie collaboratrici abbiamo definito un programma terapeutico efficace , comprensivo di terapia medica e manuale che ci permette di gestire con successo e soddisfazione da parte della paziente, la quasi totalita’ dei casi diagnosticati.